Cessione del Credito

Cessione del credito: come funziona

La cessione del credito è il contratto mediante il quale un creditore trasferisce ad un altro soggetto il diritto di credito. Per stipulare una cessione del credito sono necessarie la titolarità e la disponibilità della posizione soggettiva che si intende cedere.

In linea di massima non sono disponibili certe situazioni soggettive relative alla persona del titolare o strettamente connesse con una posizione soggettiva più ampia come ad esempio i diritti potestativi.

La cessione del credito è un contratto bilaterale con efficacia reale che può avvenire dietro il pagamento di un corrispettivo oppure a titolo gratuito. In caso di cessione a titolo oneroso il cedente deve garantire l’esistenza e la validità del diritto di credito, mentre per le cessioni gratuite questi risponderà al cessionario solo per evizione.

Cessione del credito pro solvendo e pro soluto, le principali differenze

Affinché il contratto sia efficace è necessario notificare la cessione al debitore che è stato ceduto. In caso di mancata notifica, se il debitore paga quanto dovuto al creditore cedente, non sarà possibile imputargli questo comportamento poiché non era a conoscenza dell’avvenuta cessione.

È ben precisare che la cessione del credito può essere pro soluto o pro solvendo a seconda che il cedente risponda (pro solvendo) o meno (pro soluto) dell’eventuale insolvenza del debitore. In ogni caso la cessione del credito non comporta alcun mutamento delle garanzie personali e rateali prestabilite tra il debitore e il creditore.

Come abbiamo già ribadito in più di un precedente approfondimento, la soluzione migliore è dipesa sempre dalle condizioni economiche del soggetto imprenditoriale intento a conseguire la cessione del credito.

Cos’è la cessione credito pro solvendo e pro soluto

La cessione del credito o factoring è un contratto attraverso il quale un soggetto, detto cedente, trasferisce a un altro soggetto (cessionario) uno o più crediti vantati nei confronti di un debitore. Sebbene non si riferisca solo a questi, la cessione è utilizzata nella maggior parte dei casi per il trasferimento di crediti derivanti dall’attività professionale del cedente.

In ogni caso la cessione può avvenire pro soluto o pro solvendo, ossia con garanzia della sola esistenza e validità del credito, oppure anche con quella della solvibilità del debitore ceduto. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di cessione del credito pro solvendo e pro soluto.

L’art. 1267 del Codice Civile stabilisce che il cedente è tenuto a garantire al soggetto cui trasferisce il proprio credito l’esistenza e la validità dello stesso nel momento in cui viene effettuata la cessione. Non è quindi obbligatorio garantire la solvibilità del debitore ceduto.

In questo caso si parla di cessione pro soluto, che di norma avviene a titolo oneroso e per un importo minore rispetto all’effettiva entità del credito ceduto. Il soggetto cedente ha il vantaggio di ottenere il pagamento immediato della somma, che è però gravata dalla commissione spettante al cessionario.

Caratteristiche di cessione di credito pro solvendo e pro soluto

Il compenso dell’ente che svolge la funzione di cessionario (banca o società finanziaria) è definito in base alle possibilità di recupero del credito. Di conseguenza, minore è la possibilità che il debitore paghi quanto dovuto, più si abbassa il prezzo della prestazione offerta dal cessionario.

Ma quali sono le differenze tra cessione del credito pro solvendo e pro soluto? Perché sceglierne una pro solvendo? A dispetto di quanto accade nella cessione pro soluto, in quella pro solvendo il cedente garantisce non solo l’esistenza del credito ceduto, ma anche la solvenza del debitore ceduto. In questo modo il soggetto si assume la responsabilità dell’eventuale insolvenza.

Differenza tra cessione del credito pro soluto e pro solvendo

L’art. 1267 C.C. (che regolamenta la cessione del credito) stabilisce infatti la possibilità per il creditore di scegliere se fornire o meno questa garanzia, che di fatto risulta facoltativa. Sommariamente possiamo dire che cessione del credito pro solvendo e pro soluto differiscono come segue:

  • nella cessione pro soluto il creditore è responsabile solo dell’esistenza e validità del credito al momento della cessione
  • nella cessione pro solvendo, invece, il creditore è responsabile anche della solvibilità del debitore ceduto.

Ricordiamo infatti che in caso di insolvenza di cessione pro solvendo, il cessionario può richiedere al cedente il rimborso delle somme.

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